04/12/2003
Nuovo Spot TIM
IL nuovo spot della Tim, quello con Naomi Campbell ed il più famoso mastino per intenderci, mi fa venire voglia di cambiare gestore telefonico al mio cellulare. E' letteralmente odioso! Fossi nella Omnitel punterei la mia prossima campagna pubblicitaria sottolineando il fatto che la TIM abbia messo alla testa del proprio ufficio un cane. Ho il massimo rispetto per i cani, ma non voglio che un cane (nell'immaginario semiotico) sia meglio di uomini nel gestire il mio traffico telefonico... Va bhè dai ironizzo pure io...25/11/2003
GIRL OF THE NORTH COUNTRY
Well, if you're travelin' in the north country fair, Where the winds hit heavy on the borderline, Remember me to one who lives there. She once was a true love of mine. Well, if you go when the snowflakes storm, When the rivers freeze and summer ends, Please see if she's wearing a coat so warm, To keep her from the howlin' winds. Please see for me if her hair hangs long, If it rolls and flows all down her breast. Please see for me if her hair hangs long, That's the way I remember her best. I'm a-wonderin' if she remembers me at all. Many times I've often prayed In the darkness of my night, In the brightness of my day. So if you're travelin' in the north country fair, Where the winds hit heavy on the borderline, Remember me to one who lives there. She once was a true love of mine.18/11/2003
Eccezionale Ritrovamento a Monopoli
E' stata fatto un clebre ritrovamento a Monopoli che rimette in discussione la cinematografia italiana TRASH degli anni 70. Nel sottoscala del cinema Etoile in Monopoli, già celebre cinema d'essay multisala "Vadalà", il guardiano Mimino, incuriosito da un lembo di cartone che fuorisciva dai vecchi cartelloni pubblicitari ha scoperto qualcosa di prezioso per i cinefili contemporanei. Un vecchio manifesto di un film di cui si sono perse le tracce, ma che come la leggenda di Atlantide per l'odierna tecnologia, si dice abbia rivoluzionato il modo di fare cinema. Il film in questione è niente meno che "Le mirabolanti avventure del commissario Achille Magno". I cinefili affermano trattarsi di un'opera collettiva girata da una comunità agricola dell'estremo oriente campotenesiano (CS) sul finire degli anni sessanta. Il ritrovamento della locandina certamente conduce all'esistenza del film. Di cui però non vi sono tracce. Ancora una volta Monopoli, cittadina a sud di Bari, è teatro di scoperte che cambieranno sicuramente la storia culturale del paese. Vi lasciamo con un interrogativo amletico posto da Mimino alla fine della nostra giornata: "Je na sacc nodd...me c stu stuzz d cart je d qualcuno...cod je sicuramente il geometra LISI. Assignr' u chenosc?". Questa continua ad essere una storia ricca di mistero e di intrichi che si fanno ancora più complessi: Chi sarà il misterioso Geometra Lisi invocato dal pingue guardiano? Perchè può addurre diritti su un'opera collettiva? Lisi è già al corrente del ritovamento? Questo è un appello a chiunque conoscesse qualche particolare in questa storia...le strade per i cinefili sono ancora aperte. Da Monopoli Salvatore Capone! Clicca qui per visionare la locandinadi iktomala at 16:17:34
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04/11/2003
Come ogni mattina
Come ogni mattina ho posato lo sguardo ancora addormentato, nell'angolo scuro...dove di solito ripongo i cattivi pensieri, gli incubi del vecchio io, gli atomi pallidi delle mie giornate sciabe...e ci ho trovato unpiccolo confetto azzurro...a distogliermi dal frastuono opaco e corrotto del mio languore pesante. C'era uno spicchio di cielo pronto a divorarmi il tempo con battiti intermittenti di felicità...di iniezioni di rugiada e fili verdi... Forse eri tu...ma allora perchè questo silenzio...innaturale come i giorni che mi trascino, chimici come questa gomma che mastico nel agujero del mio cajon sin su ropa...no so...sarà stato Joaquin Sabina che stamattina ha rintoccato il suo accordo ironico sul mio risveglio...
di iktomala at 18:22:07
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03/11/2003
Alta Fedelta'
Ok è vero. E' un film. Ma qual è la parte più vera di quel film. Ossia voglio dire, certo può essere tutto vero come può non esserlo, ma mi chiedo qual è la parte che nel film sembra più vera, cioè quella meno infarcita di retorica (non vorrei essere pedante: ma il libro è meglio, ci risparmia dalle cazzate di una regia scontata). Se questa scena ci fosse sarebbe assolutamente quella in cui Rob ha saputo che lei non ha "ancora" fatto sesso con Ian. Lui è ovviamente felice. e quindi per ringraziarla di questo....la tradisce la sera stessa. Ma perchè succede questo?cioè in realtà lui sta piangendo per lei: ne è disperato. Ma quando ha saputo che lei non ha fatto sesso con l'altro bhè in realtà riceve una chiara e precisa informazione: lei è ancora sua. Non deve lottare (ed in questo senso la sua lotta è la disperazione), non deve più faticare con il pensiero di qualcun'altro che ha saputo fare meglio di lui. Non ha più nemici. Non ha più competizione. Lei è la sua donna. Ma qual è il premio per lei? Tradirla la prima sera. Adesso mi rendo conto chje spiegato sulla carta questo potrebbe essere illogico e spietato c..., invece penso che sia insito nell'uomo o forse solo nell'uomo (inteso qui come genere). Non so dare risposte...eppure è la parte forse in questo senso più scontata. Ossia, è vera la sensazione che si prova dopo essere stati rassicurati: La donna dice "guarda che ti amo ancora" e l'uomo si sente di colpo più forte, si sente vincente, e vuole dimostrare questo vigore rinnovato. Non con la stessa, come normalemte si penserebbe, ma con un altra. E' qui l'inghippo di tutta la storia. E' questo che mi manda fuori di testa. E' un cosa che non riesco a decifrare con la logica. Solo con la chimica.... Ma si prova questo perchè non si ama l'altro? Si fa questo perchè è un fatto antropologico di territorio? E' un fatto da vili?.... insomma sembra una cosa contraddittoria...ed io non ho risposte. So solo che quella è l'unica scena che mi sembra di aver catturato lo spirito del film. ..qualcosa del genere c'è anche in "Pensavo fosse amore invece era un calesse" mi sembra...
02/11/2003
Iktomala: Il nuovo sito
La colazione è un momento strano della giornata. Una pausa dolce prima dell'ingorgo quotidiano. Momento magico. Per 4 settimane su www.iktomala.com ci saranno 4 mondi che pertengono a 4 tipologie di breakfast...ma il modo di intrepretare questo sarà in linea con il motto di iktomala: UNUSUAL COmMuNICaction perchè...in realtà al momento di dolcezza della colazione che viene anelata dai testi e dalla mi aprticolare propensione alla bontà con le immagini che in qualche maniera constrastano tutto questo. Non vorrei spiegare il mio web...ma questa spiegazione è dovuta perchè un messaggio più forte venga trasmesso: che la vita nonostante noi continuiamo a pensarla con strutture abbastanze monolitiche indotte da Cinema e Televisione MONOpensiero ci mette a confronto con realtà abbastanza "quotidiane". In realtà sogno colazioni alla "MUlino Bianco"...ma presumibilmente mi ritroverò cicche di sigarette (Francesca, 1 settimana)piuttosto che fili d'erba con rugiada annessa... ed è questo che mi manda fuori di testa. Cerco di ironizzare su questo. E' chiaro che la televisione mi faccia vedere cose convenienti come il caffè pomeridiano...in realtà nella vita capita che c'è il coinquilino che ha appena passato l'esame e invece del nescafè preferisce una bottiglia di Rhum, come vedremo nella seconda settimana (grazie a Kostas). Non so se ho reso l'idea... ma il gioco è tutto qui. Che la poesia della vita si nasconde in questa gentile ipocrisia. Basta svelarla che diventa poesia...
di iktomala at 23:41:12
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02/11/2003
Peanuts
A ben vedere la serie televisiva dei peanuts non rende giustizia in toto alle ben più famose strisce. Sembra essere questo un giudizio definitivo ma dettato unicamente dalle condizioni 'ecologiche' della sua formulazione. In realtà quando affermo questo mi riferisco ad un processo ben noto che è quello appunto del passaggio di qualsiasi opera da libro a cinema o televisione.Il passaggio sembra sempre (o perlomeno quasi sempre) ed appare come una traduzione grossolana dell'opera originaria. In realtà lo è. Il linguaggio delle immagini racconta ad un pubblico più o meno vasto il lato narrativo della storia. In alcune pellicole è possibile ritrovarvi qualcosa di più...e ci sono in effetti grandi maestri che rappresentano addirittura un significato superiore a quello che il libro ha voluto trasmettere. Ma lo stesso ognuno di noi avverte nella maggior parte dei casi una sorta di traduzione fallimentare. Tante volte è successo, e forse troppe, che all'uscita del cinema (il luogo deputato ai commenti istituzionali) molta gente commentasse un film tratto da un romanzo "eh certo però che il romanzo è tutta un altra cosa" o del tipo "non c'entra proprio niente con il romanzo". Più raramente è successo che qualcuno dicesse "bhè ho capito molti aspetti che non mi erano chiari". In realtà il linguaggio delle immagini aggiunge sempre qualcosa di nuovo. Nel bene o nel male. Ma cos'è quella piccola frattura tra libro e cinema che sebbene la traduzione sia stata rispettata e addirittura corroborata, ci fa percepire la traduzione come qualcosa di incompiuto? A mio avviso il carattere intimistico della lettura. Il libro per un piccolo pezzo della nostra vita diventa la nostra vita stessa. si sostituisce ad essa. Non c'è un tempo limitato. Non mi muovo fino ad un luogo socialmente istituzionalizzato per vedere come va a finire. La lettura rimane mia. Miei i personaggi. Mia la sceneggiatura. Mie le parole (perchè inevitabilmente poi le parole come per magia ti si appiccicano dentro). E' chiaro che dopo aver prodotto regia e scenggiatura, aver fatto un casting personale sebbene virtuale, l'opera altrui e l'altrui messa in scena ci deludono un pò. Tornando ai Peanuts. I fumetti hanno qualcosa in più rispetto al libro unicamente testuale. Hanno già un'ambientazione. Hanno già una sceneggiatura, attori e regia...la sua traduzione nel modno dei cartoni animati dovrebbe essere immediata e non dovrebbe consentire fratture nella traduzione del linguaggio. anzi...ma perchè lo stesso i peanuts (e non a caso ho preso ad esempio questo fumetto) sembrano essere migliori nelle strisce cartacee? a questa domanda si potrebbe dare una risposta basata su studi che vertono sulla psicologia, sulla sociologia e sulle tecniche di marketing a mio avviso...ma questo lo scriverò tra un pò. Intanto vorrei dei commenti se ce l'avete fatta ad arrivare sin qui...