Come ogni mattina
Come ogni mattina ho posato lo sguardo ancora addormentato, nell'angolo scuro...dove di solito ripongo i cattivi pensieri, gli incubi del vecchio io, gli atomi pallidi delle mie giornate sciabe...e ci ho trovato un
piccolo confetto azzurro...a distogliermi dal frastuono opaco e corrotto del mio languore pesante. C'era uno spicchio di cielo pronto a divorarmi il tempo con battiti intermittenti di felicità...di iniezioni di rugiada e fili verdi...
Forse eri tu...ma allora perchè questo silenzio...innaturale come i giorni che mi trascino, chimici come questa gomma che mastico nel agujero del mio cajon sin su ropa...no so...sarà stato Joaquin Sabina che stamattina ha rintoccato il suo accordo ironico sul mio risveglio...
di iktomala | 04/11/2003